Il governo pone la fiducia sulla manovra
Il Cav. incontra Rompuy a Bruxelles, i pm lo vogliono a Napoli
La manovra, il pareggio di bilancio, ma anche l’auspicio di un’Europa più unita e operativa. Questi i temi affrontati dal premier Berlusconi nel colloquio con il presidente europeo Rompuy, che ha definito la discussione di oggi a Bruxelles "una utile e fruttuosa". "Sentiamo l'euro come la nostra moneta e la nostra bandiera ed è nostro dovere difenderla", ha detto Berlusconi, che ha inoltre ribadito che l'Italia "vuole fare la sua parte per la riforma della governance europea, per migliorarla". Leggi Un caso di euromanipolazione
9 AGO 20

Berlusconi ha ripercorso l'iter della manovra di Ferragosto, ha ripetuto che "i saldi sono migliorati" e ha aggiunto che da parte del governo "non c'è stata nessuna retromarcia. La manovra infatti – ha continuato il premier – era stata approvata dal Cdm ma io stesso avevo detto che avrebbe potuto essere migliorata accogliendo i consigli e i suggestioni di tutti. Il percorso di approvazione è stato improbo e difficile - ha concluso – ma la manovra domani sarà approvata dalla Camera con la fiducia". Agli attacchi all’opposizione ha risposto il leader dell’Udc Casini, che ricordato: "Udc, Pd e Fli hanno dimostrato un grande senso di amore per il paese con questo voto contro le pregiudiziali di costituzionalità alla manovra presentate dall'Idv".
Al termine dei colloquio con Van Rompuy, Berlusconi ha confermato "la ferma determinazione del governo di raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013" e la riforma costituzionale per l'azzeramento del deficit.
Berlusconi si è poi recato a Strasburgo per un incontro con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e un saluto di cortesia al presidente dell'Europarlamento Jerzy Buzek. Barroso ha auspicato na messa in atto della manovra "rapida, effettiva e rigorosa". Il colloquio è stato definito dal premier "molto costruttivo".
"Non abbiamo chiesto misure aggiuntive nè all'Italia nè alla Spagna". Così il portavoce del commissario europeo agli affari economici e monetari, Olli Rehn,ha smentito quanto riportato dagli articoli apparsi oggi sulla stampa dopo la presentazione del Rapporto sulle finanze pubbliche reso noto ieri da Bruxelles.
Dall'Italia intanto continuano le polemiche sulla mancata comparizione di Berlusconi davanti ai pm di Napoli che indagano sul caso Tarantini. Il procuratore capo Lepore, ai microfoni di Radio24: "Non credo che il premier sia scappato, comunque non si è presentato. Cercheremo un'altra data nei prossimi giorni. La memoria difensiva – ha proseguito Lepore – non è sufficiente a chiarire i punti in sospeso perché è una versione unilaterale, vanno fatte le domande e ci sono fatti specifici da contestare. Se anche in questo caso non dovesse essere disponibile o gli forniremo ulteriori date, o valuteremo in quel momento. Nessun cittadino si può sottrarre a suo piacimento all'esame da parte dei magistrati". La procura ha predisposto quattro date (giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 o domenica 18 settembre, dalle ore 8 alle ore 20) per interrogare Berlusconi in qualità di persona offesa, notificando la citazione nella residenza di Villa San Martino, ad Arcore.
"Era davvero necessario che la procura facesse filtrare (eufemismo per ordinare ai giornalisti di scrivere sotto dettatura altrimenti niente più notizie) l'ipotesi dell'accompagnamento coatto di Berlusconi mentre lo stesso è impegnato a tutelare gli interessi dell'Italia in Europa?". Se lo chiede, in una nota, il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli, che poi ha aggiunto: "La procura di Napoli, lo dico nell'ambito della libertà d'opinione, ha velleità golpiste e l'azione compiuta oggi è volta a danneggiare l'Italia. La gravità di quanto accade a Napoli dovrebbe indurre ad agire il Csm e il suo vice presidente". Ma non è stata l'unica reazione all'interno del Pdl: i deputati Enrico Costa e Manlio Contento hanno depositato un'altra interrogazione a Montecitorio per chiedere al ministro della Giustizia Nitto Palma di mandare gli ispettori di via Arenula negli uffici della procura di Napoli.